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Capitolo 20

I vantaggi dell’esercizio fisico per il paziente oncologico

Cos’è la Tossicità Finanziaria?

Con il termine “Tossicità finanziaria” si definiscono le conseguenze economiche che la malattia oncologica e i trattamenti da essa derivati determinano sul paziente, sia in termini oggettivi che soggettivi.

Viene definita con il termine “tossicità” per sottolineare che deriva direttamente dalla malattia e dai trattamenti, al pari delle altre tossicità.

Chi è più a rischio per la Tossicità Finanziaria?

Con l’avanzare delle tecnologie in ambito medico e in particola modo in oncologia, si è assistito ad un progressivo miglioramento delle tecniche diagnostiche e delle terapie, che ha però comportato un aumento dei singoli costi.

L’alto costo dei farmaci antitumorali e delle procedure diagnostiche comporta un onere finanziario non solo per la società e i sistemi sanitari ma che per i pazienti e le loro famiglie. Poiché la maggior parte dei sistemi sanitari deve limitarsi a budget sempre più ristretti, c’è crescente richiesta di compartecipazione alla spesa da parte dei pazienti, che devono contribuire attivamente alla loro assistenza sanitaria, mettendo alla prova non solo le finanze personali ma anche quelle dei loro familiari.

I pazienti oncologici sono particolarmente vulnerabili alla Tossicità Finanziaria a causa degli alti costi associati a molteplici componenti delle cure (come farmaci, visite mediche, esami diagnostici, presidi e ausili, riabilitazione fisica e psicologica), ma anche per i costi accessori come viaggi, parcheggio, alloggio per raggiungere l’ospedale di riferimento e le spese derivanti dalle ricadute sociali della patologia, come assistenza domiciliare, assistenza all’infanzia, perdita del lavoro e delle ore lavorative, sia per il paziente che per suoi familiari, che si ritrovano costretti, a causa della malattia, a dover lasciare l’attività lavorativa o ridurre il tempo ad essa dedicato, con conseguente riduzione del salario.

Anche la qualità della vita ne viene drasticamente condizionata, laddove i pazienti sono obbligati a ridurre le spese dedicate al tempo libero, come benessere, sport, viaggi, vacanze e cultura.

Per capire il peso di questa problematica, basti pensare che negli Stati Uniti, le persone con diagnosi di cancro hanno una probabilità di quasi tre volte maggiore di dichiarare bancarotta.

I pazienti oncologici guariti, in una indagine condotta negli Stati Uniti, hanno riferito di spendere più del 20% del loro reddito annuo in cure mediche.

I costi quindi della malattia non si limitano soltanto al momento della diagnosi, ma perdurano anche diversi anni dopo la guarigione, con effetti a lungo termine.

In Italia, un sondaggio condotto da una associazione di malati oncologici, ha rilevato che questi sono costretti a sopperire ad una serie di esigenze mediche e assistenziali non completamente coperte dal Sistema Sanitario Nazionale.

In particolare, è stata stimata una spesa complessiva annua sostenuta direttamente dai malati di 5 miliardi di euro: 2 miliardi e 635 milioni per spese mediche, 2 miliardi e 243 milioni per altre voci. Anche in un Sistema Sanitario pubblico come il nostro, quindi, i pazienti spesso si trovano ad affrontare delle spese aggiuntive direttamente legate alla malattia e alla sua gestione.

I pazienti che hanno un rischio maggiore di tossicità finanziaria sono quelli con una malattia in stadio avanzato, con associate altre malattie croniche (come una malattia cardiaca o il diabete) e quelli che vengono sottoposti a trattamenti più invasivi come chemioterapia e radioterapia; questo perché malattie più avanzate e trattamenti più aggressivi possono limitare la capacità di lavorare con conseguente riduzione del salario.

Anche l’età al momento della diagnosi può influenzare la tossicità finanziaria, in quanto i pazienti più giovani in genere hanno meno risparmi, hanno la necessità di crescere figli piccoli, hanno lavori meno stabili e di conseguenza maggior rischio di riduzione dello stipendio.

Quali sono le conseguenze per chi soffre di questa tossicità?

La tossicità finanziaria non rappresenta soltanto un problema riguardante la sfera economica, ma ha delle ripercussioni anche su altri ambiti molto importanti ai fini della cura e della guarigione dalla malattia tumorale.

Diversi studi, anche in Italia, hanno dimostrato che la tossicità finanziaria determina una peggior qualità della vita, più disagio fisico, emotivo, sociale e familiare e maggior percezione di dolore. Questo ha delle conseguenze importanti anche sull’aderenza alle terapie e di conseguenza sulla sopravvivenza dei pazienti sottoposti a trattamenti oncologici. E ‘pertanto molto importante perché può inficiare l’efficacia dei trattamenti a cui il paziente si sottopone.

Ci sono degli strumenti per rilevare la presenza di questa tossicità?

Per rilevare la presenza della tossicità finanziaria sono stati validati dei questionari, anche in lingua italiana, che, attraverso la risposta soggettiva del paziente a specifiche domande espressa in scale numeriche, determina un punteggio complessivo che correla con la presenza o meno di tossicità finanziaria e anche con la sua gravità.

Quali sono i rimedi per questa tossicità?

La consapevolezza della presenza di questo problema è la base da cui partire per tentare di affrontarla. Le opzioni per gestire al meglio le spese possono essere:

acquistare un’assicurazione sanitaria, che possa aiutare a sostenere alcune spese o dei rimborsi; chiedere al medico se si è idonei per eventuali esenzioni, che diano il diritto di accedere ad alcune prestazioni con prezzi agevolati; chiedere al medico tutte le informazioni di cui si ha bisogno circa il trattamento e il percorso di cura; maggiore conoscenza si ha e minor ricorso si farà ad ulteriori visite/esami/terapie superflue; chiedere aiuto alle associazioni, che dispongono spesso di una rete sociale in grado di supportare i pazienti nel percorso ed elargire delle prestazioni a titolo gratuito (per esempio per i costi dei viaggi).

Se soffri di questa tossicità, se sei preoccupato circa i costi delle cure, parlane col tuo medico, in quanto questo stress non è produttivo e potrebbe a lungo andare ostacolare anche la tua guarigione.

Essere consapevoli della presenza di questa tossicità potrà aiutare te e il team di dottori ad affrontarla al meglio, limitando il suo impatto sul tuo percorso di cura e sul tuo benessere fisico e psicologico.

Bibliografia

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